Concorso fotografico Packlick: una giuria d’eccellenza

Una giuria d’eccellenza per “Packlick, concorso fotografico 2016 - Memorial Giuseppe Meana”.  Ecco la breve intervista ai giurati  Fabio Castelli, Piero Gemelli, Barbara Frigerio, Eliana Farotto, Emilio Albertini e Anita Cattania Meana sugli elementi costitutivi di questo concorso, ovvero la fotografia di alta qualità, il talento giovanile e la sostenibilità del packaging cartaceo.

“Packlick, concorso fotografico 2016 - Memorial Giuseppe Meana” può vantare una giuria composta da eccellenze provenienti da diversi settori. Il mondo della fotografia è rappresentato da Fabio Castelli, ideatore e direttore MIA Photo Fair, collezionista d’arte e di fotografia; Piero Gemelli, fotografo professionista, St. Fotografico Piero Gemelli e Barbara Frigerio, titolare Barbara Frigerio Contemporary Art Gallery, mentre il mondo del packaging ha tra i giurati Emilio Albertini, Presidente Gifasp e Anita Cattania Meana, socia di Pusterla 1880 e fotoamatrice; il mondo della sostenibilità, infine, è rappresentato da Eliana Farotto, responsabile Ricerca & Sviluppo Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, uno dei organismi più attivi sul fronte della lotta per la sostenibilità.

Ecco cosa pensano di alcuni temi fondanti il concorso Packlick i sei giurati del contest.

Sul panorama della fotografia d’autore in Italia e sul ruolo che giocano i giovani, Fabio Castelli afferma che “l’espansione e la diffusione di gallerie dedicate, la maggiore attenzione dei musei, pubblici e privati e il formarsi di un collezionismo specifico sono tutti elementi che hanno contribuito a far uscire la fotografia italiana da una condizione di minorità, creando un habitat in cui i maestri affermati hanno visto riconosciuta la loro importanza, anche all’estero e una larghissima schiera di giovani generazioni di fotografi hanno potuto giovarsi di migliori condizioni per farsi conoscere. La mia convinzione è che il panorama attuale della fotografia d’autore in Italia goda di ottima salute, ricco di autori validi, di nuove proposte, di fermenti che nascono e si coltivano anche grazie alla sprovincializzazione del settore, dovuta alla maggiore possibilità di movimento e interscambio internazionale”.
“La fotografia sta vivendo un nuovo rinnovato momento di gloria con la facilità di accesso al mezzo, grazie al digital e agli smartphone e sta divenendo davvero uno strumento/linguaggio a disposizione di tutti” sostiene Piero Gemelli; “ovviamente i giovani  di oggi, come mai prima, nati in un mondo che vive, respira, produce e ‘sputa’ immagini continuamente, sono la speranza del cambiamento e dell’evoluzione culturale del mezzo… Hanno un’infinita possibilità di comunicare con un linguaggio davvero universale ed immediato”.
Barbara Frigerio è invece convinta che “la maggior parte dell’attenzione riservata alla fotografia d’autore in Italia viene data ai grandi maestri del ‘900 mentre purtroppo poco spazio è riservato ai giovani”.

Per quanto riguarda il talento giovanile, legato anche ad una maggiore consapevolezza sui temi ambientali, che il concorso Packlick vuole premiare, Eliana Farotto pensa che “un numero sempre crescente di brand  richiede all’imballaggio di trasmettere ai consumatori i valori ambientali dei loro prodotti; le aziende cartotecniche devono perciò essere creative e propositive”.
“Largo ai giovani!!” esclama  Emilio Albertini. “Il futuro del pianeta è nelle loro mani. Packlick è un’occasione per sostenere e premiare i giovani talenti attraverso questo semplice messaggio: il packaging è una risorsa, non uno spreco!”.

Anita Cattania Meana evidenzia infine come sia “molto importante spingere i giovani ad utilizzare la macchina fotografica, soprattutto a livello qualitativamente più alto rispetto a quello a cui sono abituati, cioè all’utilizzo dei cellulari, con i quali si fanno fotografie ormai ovunque. E’ perciò necessario cercare di trasmettere ai ragazzi il gusto di fare una bella foto in partenza, senza pensare che sia aggiustabile in un secondo momento con Photoshop. Packlick vuole inoltre scoprire e far emergere il talento, che a volte sorge da fonti inaspettate e che va valorizzato al 100%. Il talento si nutre anche di studio e di tecnica ma supera quest’ultima; in ambito fotografico significa azzeccare la scelta di dove fare il click”.

Per quanto invece riguarda la fotografia di qualità e gli elementi che la determinano, Fabio Castelli la considera “non episodica, un lampo solitario, una fotografia azzeccata; ritengo invece che debba far parte di un progetto più ampio in cui si riconosce il metodo e lo stile dell’autore. Le fotografie di un progetto devono inoltre essere materialmente presentate in maniera ineccepibile secondo i parametri, almeno quelli basilari, del mercato dell’arte: stampa certificata di qualità; dichiarazione della eventuale (e preferibile) tiratura; curatela di un critico che ne sottoscriva il senso e affidamento a una galleria che ne garantisca la produzione e la diffusione”.
Secondo l’opinione di Piero Gemelli, gli elementi che determinano una foto di alta qualità “sono molteplici e difficili da elencare e talvolta apparentemente contraddittori: da una parte il contenuto dell'immagine, la storia raccontata, dall'altra il linguaggio con cui la si racconta, le parole e poi la grammatica e la sintassi ovvero la tecnica e l’uso ragionato e motivato della stessa ...”.
“La qualità di una fotografia è determinata dalla padronanza tecnica unita, ovviamente, alla personalità dell’autore. Senso artistico e tecnica sono due elementi imprescindibili” evidenzia Barbara Frigerio mentre Anita Cattania Meana spiega che “fotografia di qualità significa ricercare a priori una certa inquadratura, luce, profondità di campo, messa a fuoco e non aggiustarla a posteriori. La fotografia di qualità, infatti, è tale perché è preparata e non dipende dal colpo di fortuna; solo in questo modo diventa una forma d’arte”.

Sul concept "packaging, comunicazione e sostenibilità" alla base del concorso, invece, intervengono Eliana Farotto che ricorda che “Giuseppe Meana, a cui il concorso è dedicato, ha saputo coniugare lusso e sostenibilità nei pack da lui progettati e questo è un importante messaggio da trasmettere ai giovani progettisti” e Emilio Albertini che sottolinea come “è ovvio che un concorso fotografico sul packaging cartaceo debba premiare innovazione, funzionalità, estetica, comunicazione e design. Noi di Gifasp, riconducendoci alla nota campagna attuata per Expo Milano 2015 ‘La cultura della protezione e della sostenibilità’, abbiamo deciso di premiare anche concetti quali riciclabilità, riutilizzo, conservazione e protezione”.

Concorso fotografico Packlick: chiusura delle iscrizioni il 27 aprile 2016.

Info: http://www.packlick.it/ press@packlick.it

“Packlick, concorso fotografico 2016 - Memorial Giuseppe Meana” è organizzato da Gifasp - Assografici in collaborazione con l’azienda Pusterla 1880 Spa e sponsorizzato da Comieco, A.De Robertis & Figli, Box Marche, Cartotecnica Goldprint  e Tecnocarta.

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