Il packaging è in prima linea...

Nel talk del 18 settembre “Facciamo luce sul ruolo del packaging nella lotta agli sprechi alimentari” emergono molte indicazioni ed una conferma: il packaging è in prima linea.



Nell’immagine (clicca per ingrandire), da sinistra verso destra: - - Paola Favarano, Presidente Comitato Donne AiFOS
- Piero Capodieci, CdA Conai
- Tonino Dominici, Presidente Box Marche
- Fulvia Lo Duca, Managing Director presso Gruppo Cartotecnico Abar Litofarma
- Massimo Falcinelli, Account Manager Iggesund
- Eliana Farotto, Responsabile Ricerca & Sviluppo Comieco
- Emilio Albertini, presidente Gifasp e Cosmografica Albertini
- Paola Negrin, Comunicazione Lab#ID LIUC
- Silvia Leoncini, Food blogger e scrittrice
- Andrea Pozzo, Sistemi Qualità, Ambiente e Sicurezza LucaPrint Group
-Pietro Lironi, Presidente Assografici e Federazione Filiera  Carta e  Grafica
- Marco Sachet, direttore dell'Istituto Italiano Imballaggio
- Massimo Caviola, Managing Director Metsä Group
- Adriano Facchini, Direttore Consorzio Agrario di Ferrara
- Fabrizio Sansoni, Food Stylist e Chef
- Marco Ardemagni, conduttore Radio2, poeta e autore.

E’ stato un talk con ben 16 interventi in soli 120 minuti, all’interno del quale è stata presentata anche la breve performance teatrale “Prova tu ad essere un prodotto dentro una packaging!”.

Ecco il pomeriggio interattivo organizzato da Gifasp, appuntamento che ha dato un seguito alla serie di incontri non convenzionali coniugati con l’Esposizione Universale: prima c’è stato il Laboratorio “Schiscetta” nel Museo del Bambino di Milano (a fine aprile), poi l’inchiesta “Scrivi i tuoi momenti importanti da proteggere (ricordi, emozioni, sogni ed anche alimenti e oggetti” (inizio di maggio), l’evento/show cooking (giugno 2015) di Corso Monforte “Design meets food” ed ora, nel cuore di Expo Milano 2015, l’evento del 18 settembre “La cultura della protezione e della sostenibilità - Facciamo luce sul ruolo del packaging nella lotta agli sprechi alimentari”.

Il taglio dell’incontro, proteso verso una commistione di generi, in una sala-convegni circondata dalla folla del venerdì pomeriggio in continuo crescendo e a stretto contatto con il mercatino etnico al piano di sotto da dove provenivano i ritmi dell’Africa più profonda, ha portato i partecipanti a vivere emozionalmente la conversazione scaturita.

Il presidente Gifasp Emilio Albertini ha sottolineato: “cosa sarebbe la nostra quotidianità se improvvisamente togliessimo tutti i packaging, le scatole, i confezionamenti? Che impatto incredibile avrebbe questa nuova situazione nei confronti della conservazione di migliaia di prodotti della catena alimentare? Ecco, questo ci deve portare a riconsiderare con più attenzione quello che abbiamo già creato, capirne le reali dinamiche al di là di percezioni superficiali che spesso portano a erronee considerazioni; questo è lo scopo principale di questo incontro (ma anche uno degli obiettivi di questa Expo targata Milano)”.

Lo Chef Fabrizio Sansoni ha sottolineato metodologie antiche e modernissime del suo “dietro le quinte” in cucina – friggere particolari cibi dentro una confezione che “regge” i 400 gradi piuttosto che un metodo antichissimo come l’essicazione - per poi passare al neo-presidente di Assografici Pietro Lironi che, tenendo per mano una bambina attirata dalla perfomance teatrale (sul tema dell’imballaggio) del gruppo “Poeticanti” appena conclusa, ha chiarito come si debba smettere di auto riferirci e si debba, invece, iniziare a mettersi in ascolto proprio di questi bambini che prestissimo (per la loro precoce formazione e maturazione) avranno voce in capitolo nelle scelte e nelle spese della famiglia.

La food blogger Silvia Leoncini ha snocciolato una serie di regole per incidere immediatamente, con nuovi comportamenti più consapevoli, nella lotta anti spreco - una su tutte “Non andare a far la spesa quando si è stanchi o affamati… Compreremmo senz’altro molti prodotti inutili, dimenticando quelli basilari” e, dopo la food blogger ben radicata nella propria realtà territoriale cuneese, ha preso la parola il direttore del Consorzio Agrario di Ferrara Adriano Facchini che ha puntualizzato il grande cambiamento in atto negli ultimi decenni: oltre all’emergere di nuove tipologie di famiglie dal nucleo ridotto, ci siamo allontanati dai luoghi della produzione alimentare verso un’urbanizzazione sempre maggiore, cambiando così radicalmente il percorso tra luoghi di produzione e luoghi di consumo, con la necessità impellente di avere protezione e conservazione garantiti per più giorni.

I due rappresentanti delle cartiere svedesi e finlandesi - Massimo Falcinelli, Account Manager Iggesund e Massimo Caviola, Managing Director Metsä Group - hanno, dati alla mano, contraddetto le mistificazioni riguardo la carta e l’abbattimento forestale: per ogni pianta abbattuta (da cui si ricava la cellulosa) ne viene piantata una nuova; parole chiave del loro intervento: “bioeconomia e foreste sostenibili”; ancora, Piero Capodieci, tra i fondatori del Conai, ha parlato degli ultimi dati riguardanti il riciclo (raggiunto l’obiettivo del 70% all’interno dell’Esposizione) e la presenza dell’Associazione dentro Expo con panchine di materiali riciclati, video ed interventi nelle aree dei bambini senza dimenticare di coniugare queste azioni con una lettura attenta dei nuovi scenari sociali che vede, per esempio, stabilizzarsi attorno ai 7 milioni il numero delle famiglie mononucleari in Italia con conseguente stravolgimento riguardante le porzioni e la tipologia di conservazione.

Marco Ardemagni, conduttore Radio2, poeta e autore, ha ricordato l’iniziativa “M’illumino di meno” nella trasmissione Caterpillar, una delle prime (dal 2005) a veicolare un messaggio ecologista ed ha sottolineato come anche la radio sia un “contenitore” che, attraverso il podcasting, per esempio, diventa un qualcosa d’altro, un prodotto ‘riciclato’ altrettanto nobile dell’originale, mentre Tonino Dominici, Presidente Box Marche, seguendo il claim “Xpersone” (al di là del proprio know how fortemente tecnico), ha sottolineato come solo da un buon rapporto e “clima” interno alle aziende si possa partire per comunicare e progettare nuove modalità di protezione e conservazione.

Eliana Farotto, Responsabile Ricerca & Sviluppo Comieco, introducendo gli ultimi upgrade riguardo i dati del riciclo, ha parlato di futuro e delle modalità di interfaccia tra aziende ed università  mentre Marco Sachet, direttore dell'Istituto Italiano Imballaggio, ha ricordato la “Carta Etica“ del packaging lanciata da loro pochi mesi fa e ha illustrato 3 importanti case history del packaging attento all’innovazione.

Andrea Pozzo, Sistemi Qualità, Ambiente e Sicurezza LucaPrint Group, ha portato il progetto lanciato proprio nel giorno del convegno “Save the waste” nel quale, partendo dal riciclo di materie prime provenienti dall’ azienda alimentare Pedon e, attraverso l’apporto della cartiera Favini, si è giunti ad un packaging con una caratterizzazione “a circolo virtuoso”, sottolineando come la strada della cooperazione e della “rete” sia imprescindibile per chi voglia raggiungere risultati di massima qualità e competitività.

Paola Favarano, Presidente Comitato Donne AiFOS, ha sottolineato l’importanza di fare diventare gli imballaggi medium di una vera e propria narrazione atta ad affascinare i bambini e meglio erudire le donne, portatrici, da sempre, dell’educazione familiare; il packaging, così considerato, potrebbe infatti insegnare i suoi utilizzi diversificati narrando una storia, in modo da rendere più affascinante l’informazione tecnica, mentre Paola Negrin, Comunicazione Lab#ID LIUC, proprio riguardo lo storytelling, ha accennato alle tecnologie RFID e NFC atte a connettere e far dialogare persone con oggetti e oggetti con oggetti , cioè sistemi che identificano univocamente un oggetto. Servono per esempio a tracciare i prodotti nel loro ciclo di vita e sono utili contro lo spreco alimentare, per l’ottimizzazione dei processi con tracciatura automatica.

Un tema caldo dunque, quello di come contribuire alla lotta agli sprechi alimentari e il ruolo dell’imballaggio. L’incontro, promosso da GIFASP, Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli, con la partecipazione di Comieco, Conai e dell’Istituto Italiano Imballaggio, si è posto come obiettivo quello di sconfiggere i pregiudizi legati al settore del packaging.

In chiusura del talk: un recall sulla piantumazione in Africa di 50 alberi a compensazione del CO2 prodotto dall'evento e le due le parole chiave emerse dalla discussione con il pubblico: “consapevolezza” e “futuro”.
Il prossimo appuntamento è stato già fissato a breve scadenza: “Incontro a Merenda - Dal buon cibo al cibo giusto”, lunedì 5 ottobre alle ore 16.45 presso Expogate in Piazza Castello a Milano.
Questo evento fa parte del palinsesto di EXPOINCITTA' e del CHILDREN SHARE NETWORK.

Sezioni correlate sito istituzionale GIFASP: 
Privacy Policy