XXXIV Convegno nazionale GIFAP: un successo

I lavori del XXXIV Convegno Nazionale GIFASP si sono svolti nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 maggio, nella splendida cornice del Campus dell’Abbazia di Spineto (Abbazia benedettina vallombrosana del secolo XI che si trova in Località Spineta, vicino a Chiusi, sulla strada che porta da Sarteano a Radicofani).

Il tema dell’incontro era stato così definito: “Ripresa? – Nulla sarà più come prima!”
il presidente del Gruppo, Fulvia Lo Duca, dopo aver letto un indirizzo di saluto a firma di Giovanni Battista Colombo (Presidente di Assografici) e ricordato le figure di Dante Trombetta e Giuseppe Meana (due Associati del GIFASP recentemente scomparsi), ha introdotto i lavori sottolineando i molti elementi della complessità quotidiana che contraddistingue la nostra era.

 

Barbara Maria Giani (Bond Analyst presso JCI Capital Ltd) ha rotto il ghiaccio con il suo interessante intervento intitolato  "… e la chiamano ripresa?”
Un particolareggiato excursus sui principali indicatori economici e finanziari a livello internazionale, con un occhio di riguardo all'Europa e un approfondimento sull'Italia, anche alla luce delle priorità irrinunciabili per un auspicabile cambio di rotta della nostra economia. Economia e finanza radicate nella realtà produttiva sono le parole chiave del suo intervento.

Con il titolo della sua relazione “Crescita e credito” è brillantemente intervenuto Vincenzo Boccia (Presidente del Comitato tecnico Credito e Finanza di Confindustria). Con la parola chiave “passare dal resistere al reagire” ha sottolineato il grande problema del deficit di competitività dell'industria italiana (“e ciononostante – ha commentato - restiamo la seconda nazione industriale europea”).
La sua previsione è quella che le vere evoluzioni e innovazioni potranno nascere proprio dalle fabbriche.

“Scelte d'investimento in condizioni di incertezza. Che cosa insegna la Behavioral corporate finance” è il titolo dell’intervento di Ruggero Bertelli (Professore associato confermato di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università di Siena).
“I cambiamenti in atto sono opportunità o minacce? Quali sono gli errori sistematici che compiamo facendo scelte in condizione di incertezza? Noi raccontiamo bugie soprattutto a noi stessi. E poi non impariamo nulla dall'esperienza...Dobbiamo, in definitiva, lavorare prima di tutto su noi stessi”. Parole chiave del suo intervento: “scelte in condizioni di incertezza”,  e “consapevolezza”.

Ha concluso Claudio Carattoni – direttore generale di SIT Group, con la sua relazione “Investire ai tempi della crisi…”. Un intervento che ha concretizzato una “galoppata’ nel campo dei massimi sistemi e nei driver economici, sottolineando la trasparenza di un successo aziendale (ma, in primis, di gestione valoriale delle persone). “Fondamentale – ha sottolineato - aver saputo mantenere nel tempo i valori dell'azienda: etica, rispetto umano, incoraggiamento alla creatività, sostenibilità, passione nel fare, spirito di squadra”. Il suo motto: "Tutte le nostre persone: insieme per fare la differenza sui mercati". Parole d'ordine: innovazione, cooperazione ed impegno.

Excursus finale di Fabrizio Bellavista (Research & Social Media Specialist presso Istituto di Ricerca “Emotional Marketing”) sugli “Incroci di opportunità” per una presenza di valore alla prossima Esposizione Universale 2015 di Milano, con la condivisione di Stefano Lavorini (Direttore della rivista ItaliaImballaggio).
Il suo intervento è riassumibile con questa incredibile sintesi "i mercati sono conversazioni”.

In conclusione, tante parole non espresse solo di rito, ma anche molto calore e creatività tra i presenti, grazie a un forte senso di appartenenza e a un non comune naturale spirito di collaborazione.
Come dire: “si è stati capaci, tutti assieme, in un momento non facile, di dare valore alle proprie emozioni”.

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